Vini nelle Langhe tra i Migliori d’Italia

Barbaresco

Il vitigno è il Nebbiolo, dove ha trovato il meglio della sua produzione sulle colline di Barbaresco, Neive e Treiso, e dà origine a questo fantastico vino, le cui caratteristiche sono strettamente dipendenti dalla sensibilità ma anche dal clima e dalla tipologia del vitigno, che lo rende molto diverso dal vicino Barolo. L’invecchiamento è di circa tre anni e poi può essere venduto.

Questo vino presenta un colore rosso granato, ha un profumo intenso ed un sapore robusto e armonico. E’ dei vini più prestigiosi d’Italia riconosciuto come Docg dal 1980. I migliori abbinamenti sono con i piatti tipici della regione che lo ospita il Piemonte.

Quindi ideale con selvaggina, formaggi saporiti e verdure cotte. La temperatura migliore per essere servito è quella di 18° gradi e va bevuto in grandi coppe e deve essere aperto almeno prima un paio d’ore prima di essere bevuto.

Si dice che se il Barolo è “il vino dei Re”, il Barbaresco è “il vino delle Regine”.

Asti

La storia di questo vino è tra le più antiche d’Italia infatti si parla già dell’Asti dal 1200, periodi che si pensa è iniziata la sua produzione.
La produzione avviene nelle province Alessandria e esclusivamente le uve Moscato bianco.
“Asti” e “Moscato ” sono vini eccezionali da bere con dolci, torte fatte in casa e frutta secca. Quindi è perfetto con dolci tipici del posto come lo zabaglione e altre specialità culinarie.

Nebbiolo

Il Nebbiolo sicuramente lo possiamo considerare un vino rosso pregiato, prende il nome forse molto probabilmente dal periodo di raccolta che parte quando compaiono le prime nebbie autunnali.
Riconosciuto D.O. C. da circa 40 anni dal 1970, questo vino è prodotto in una parte del territorio della provincia di Cuneo dalle uve del vitigno Nebbiolo.
Il colore è un bellissimo rosso rubino più o meno carico, con riflessi di granato per il vino invecchiato;

La gradazione alcolica minima è di circa 12 gradi; il disciplinare prevede anche le tipologie “spumante” e “secco”. Ma per quest’ultima è importante almeno un anno di invecchiamento.

Come i grandi rossi piemontesi è un perfetto compagno dei piatti della tradizione come i bolliti e la bagna cauda.

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